
Se uno dei principali problemi dell’immobilismo della politica lucana è stato sempre rappresentato dal controllo assoluto di tutte le articolazioni istituzionali da parte dell’oligarchia delle segreterie dei partiti, bisogna ammettere che la scelta di De Filippo di dare vita ad una Giunta regionale per buona parte svincolata dalla logica dell’ubbidienza agli interessi di parte, può costituire una novità di non poco conto nello scenario politico lucano.
Non si tratta soltanto di una questione di discontinuità dai vecchi personaggi della politica lucana, fa presente l’esponente del movimento Lucania Viva, Nicola Manfredelli, candidato alle ultime elezioni regionali nella lista Io Amo la Lucania, ma di un segnale incoraggiante per recuperare gli spazi di autonomia indispensabili per sottrarre la Basilicata dalla logica della marginalità e della subalternità ai grandi interessi economici e politici.
Gli orientamenti emersi nella composizione della nuova Giunta regionale rendono evidente, tra l’altro, il fallimento del modello precedente e del sistema del bipolarismo che non ha risolto nessuno dei problemi sul tappeto, offrendo la possibilità di aprire una nuova fase basata su un modello politico pluralista e diversificato, capace di interpretare correttamente il principio della rappresentanza dei cittadini e delle loro aspettative.
I movimenti che si richiamano ai principi dell’indipendenza, della territorialità e dell’identità – afferma Manfredelli – in attesa del riscontro della prova dei fatti sull’operato del nuovo governo De Filippo, devono adoperarsi instancabilmente, senza strumentali pregiudizi e senza utilitaristici accomodamenti, per il raggiungimento degli obiettivi di crescita economica e democratica della società lucana, che possono essere perseguiti soltanto attraverso la buona politica e il buon governo.